LIBRETTI DI IMPIANTO: Obblighi di legge per generatori di calore

La strada verso il rinnovabile è lunga e difficoltosa, e richiede continui aggiornamenti legislativi.
La legge 3 agosto 2013 n° 90, di conversione del D.L. 63/2013 dà il via a un nuovo stadio di legislazione che si pone come obiettivo una sostanziosa riduzione del consumo di fonti energetiche NON rinnovabili degli edifici, in particolare quelli già esistenti.

Per permettere ciò, è stata aggiornata la definizione di impianto:
«impianto tecnologico destinato ai servizi di climatizzazione invernale o estiva degli ambienti, con o senza produzione di acqua calda sanitaria, indipendentemente dal vettore energetico utilizzato, comprendente eventuali sistemi di produzione, distribuzione e utilizzazione del calore nonché gli organi di regolarizzazione e controllo. Sono compresi negli impianti termici gli impianti individuali di riscaldamento. Non sono considerati impianti termici apparecchi quali: stufe, caminetti, apparecchi di riscaldamento localizzato ad energia radiante; tali apparecchi, se fissi, sono tuttavia assimilati agli impianti termici quando la somma delle potenze nominali del focolare degli apparecchi al servizio della singola unità immobiliare è maggiore o uguale a 5 kW. Non sono considerati impianti termici i sistemi dedicati esclusivamente alla produzione di acqua calda sanitaria al servizio di singole unità immobiliari ad uso residenziale ed assimilate.». (cit.)

Questa definizione ci aiuta a comprendere l’importanza di avere un impianto a norma, completo di progetto e soprattutto libretto di impianto.
Ricordiamo che qualsiasi tipo di generatore (caldaia a gas, stufa a pellet o quant’altro) che decidete di utilizzare in casa per scaldarvi le ossa deve essere installato SOLO ED ESCLUSIVAMENTE da un’azienda abilitata a farlo, in possesso cioè dei requisiti indicati dal DM 37 2008.
A installazione completata, è vostro obbligo e diritto richiedere il rilascio della dichiarazione di conformità e dei suoi rispettivi allegati.
Sarà invece compito dell’azienda, se diversa dalla ditta installatrice, che si occuperà dell’avviamento (ovvero prima accensione) dell’impianto, di rilasciare apposito rapporto di controllo.

Inoltre la stessa azienda dovrà necessariamente redigere il LIBRETTO DI IMPIANTO, come da D.D.U.O. 5027 (regione Lombardia) e registrarlo al CURIT, catasto unico regionale degli impianti termici.
Questo libretto è obbligatorio e prevede che, in assenza di documentazione di conformità o di impianti non a norma, esso costituisca di fatto una diffida dall’utilizzo del generatore installato.
Questo perché l’azienda che lo redige vi deve indicare ogni anomalia impiantistica, pena la presa di responsabilità di tale anomalia.

Quindi, essendo voi e gli installatori obbligati a caricare tale documentazione sul catasto regionale degli impianti termici, è necessario mettere i vostri impianti a norma, onde evitare prescrizioni o diffide che potranno portare il Comune ad obbligarvi a spegnere la vostra caldaia o stufa.
Il rilascio di tale documentazione è un vostro diritto e dovere, non è facoltativa!
Molti Comuni hanno già effettuato controlli a campione in diverse abitazioni per verificare se si è in possesso di generatori di calore non registrati e a tal proposito sono già state rilasciate parecchie multe (e anche molto salate!).

Non dimentichiamoci che questo riguarda tutti i generatori di calore, di qualsivoglia specie, che generino più di 5kw di calore, e che prevede inoltre la verifica e manutenzione annuale obbligatoria per generatori maggiori di 15kw e biennale per quelli inferiori ai 15kw.

Dopo ogni intervento di manutenzione, sarà cura e dovere dell’azienda manutentrice di caricare il rapporto di controllo sul CURIT (Catasto Unico Regionale degli Impianti Termici).
Pertanto, prima di installare e avviare qualsiasi cosa serva a scaldarvi, chiamate un’azienda abilitata ad occuparsi di questo. Sarete più sicuri e non incorrerete in sanzioni.