WILLIS CARRIER: un uomo sempre più cool

Cent’anni dopo, all’ennesimo anti-ciclone in arrivo, l’uomo più cool resta sempre lui, Willis Haviland Carrier.
Il padre dell’aria condizionata con la sua invenzione ha decisamente migliorato la qualità della nostra vita.
Ci ha permesso di avere una tregua dalle temperature bollenti che in questi ultimi anni sono un must delle nostre estati italiane.

 

NASCE IL GENIO

Willis nasce il 26 novembre 1876 ad Angola, nello stato di New York.
Da bambino ha qualche problema a scuola, soprattutto in matematica.
La mamma lo sprona a migliorare, spiegandogli le frazioni grazie agli spicchi di una mela tagliata allo scopo.
E sarà sempre la madre a trasmettergli la passione per gli oggetti meccanici.
Il Willis adulto affermerà di aver imparato da quella lezione a trovare sempre una soluzione intelligente ai problemi.
E che soluzione.

UN LAMPO NELLA NEBBIA

1902. Siamo a Pittsburgh, in una stazione ferroviaria avvolta dalla nebbia.
Un uomo osserva quelle goccioline d’acqua sospese in aria.
All’improvviso, un lampo di genio.
L’umidità dell’aria si può controllare, facendola passare proprio attraverso l’acqua.
Con questa intuizione, Willis progetta una macchina per risolvere i problemi di produzione della tipografia Sackett&Wilhelms.

 

 

UN PROBLEMA DI CARTA

Tutto comincia con un problema di carta.
Nella primavera del 1902, la società tipografica Sackett&Wilhelms chiede aiuto alla Buffalo Forge, di cui il nostro inventore è un giovane ingegnere.
A causa dell’alta umidità infatti, la carta a contatto con l’inchiostro perde le sue originali dimensioni.
J.Irvine Lyle, a capo della Buffalo Forge, prende la palla al balzo e accetta l’incarico.
L’ingegneria del tempo era già in grado di raffreddare, riscaldare o umidificare l’aria.
Ma controllare il tasso di umidità dell’aria in maniera precisa all’interno di una fabbrica…
Questa sì che è una novità.
E Lyle conosce esattamente chi dei suoi ingegneri può avere l’idea giusta.

 

 

E ARIA CONDIZIONATA FU

2 gennaio 1906. Willis Carrier brevetta il suo “Apparatus for Treating Air” che riceverà il patentino n° 808897.
Nasce così il primo condizionatore, sul quale verranno poi sviluppati i suoi successori.
Dopo la tipografia Sackett&Wilhelms, il condizionatore spopolerà nell’industria e negli uffici.
Il boom economico del secondo dopoguerra vede invece i climatizzatori entrare in casa e diventare a tutti gli effetti un membro della famiglia.
E un optional indispensabile per l’automobile.

 

 

 

UN  GRANDE PASSO AVANTI

Quest’invenzione, oltre ad aumentare il nostro comfort, ci ha permesso anche di sviluppare in maniera indiretta le più svariate tecnologie.

Dagli aeroplani, ai computer, ai server web, tutti hanno beneficiato della scoperta di Carrier.

E ora che il caldo sta tornando e tiriamo fuori i costumi da mare, diamo una spolveratina al nostro amico condizionatore, chiamiamo un tecnico per fargli fare un bel check-up e ringraziamo Willis per un’altra estate al fresco.